Edizione 2015

Domenica 11 ottobre 2015: una semina di emozioni!

Bimbi, genitori, nonni, giovani: stivali ai piedi, un sacchetto con semi di cereali bio in mano, sorriso sulle labbra e sguardi curiosi. Tutti assieme, in posizione, su un campo arato per la semina collettiva. Da nord a sud la terza edizione di “Seminare il Futuro!” ha coinvolto migliaia di persone, di consumatori, che per una mattinata hanno vestito i panni di agricoltori e hanno regalato alla terra fertile semi bio, compiendo un gesto molto semplice e antico, ma altrettanto ricco di significato.

Per l’edizione 2015

Messaggio di Ueli Hurter a tutti i partecipanti
Ideatore insieme a Peter Kunz di Seminare il futuro in Svizzera:

Cara Seminatrice e caro seminatore,
seminiamo insieme per un seme libero e contro la brevettazione della vita. Con il nostro seme comune ci prendiamo la responsabilità per il nostro nutrimento. Decidiamo noi che cosa deve crescere sui nostri campi e cosa deve esserci domani sui nostri piatti. Agiamo insieme, produttori e consumatori – organizziamo una festa per il nostro patrimonio culturale e per la Madre Terra che ci sostiene e ci nutre.

8 anni fa, nella nostra azienda, abbiamo dato vita al primo Seminare il Futuro. Abbiamo sperato  che ci sarebbero state semine in molti altri luoghi – e questo è successo. Oggi ci sono 200 semine all’anno in 12 Paesi. L’Italia è molto forte con 26 semine distribuite su tutto il territorio allo stesso giorno e alla stessa ora. Qui al Nord conosciamo tutti il bel Paese, i buoni prodotti italiani e la cucina italiana. Per i nostri valori il vostro impegno è una porta verso il futuro.
Molte grazie e Buona Semina!

Augurio di Fabio Brescacin,
Promotore dell’iniziativa in Italia per i negozi Cuorebio e NaturaSì, a tutti i partecipanti:

E’ importante che le persone entrino nelle aziende agricole e conoscano dove e come si produce e che anche i produttori conoscano i loro consumatori. Anche il gesto che oggi faremo insieme, la semina, e’ importante. L’uomo è l’unico essere che semina: dobbiamo farlo con sentimento, direi quasi con venerazione.

 


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